Ciampino: Alleanza per l’Italia si presenta
Nota del Coordinatore Sergio Pede
Dopo la presentazione del partito di Rutelli e Tabacci avvenuta qualche settimana fa, Alleanza per l’Italia di Ciampino, rende nota la composizione del Comitato promotore, che traghetterà il partito fino al prossimo congresso. Sergio Pede Coordinatore; Rita Tanchella, Giuseppe Guida, Porretta Claudio, Casalino Donato, Minotti Luana, Trenta Angelo, Domenico Gesualdo, Scarcia Marino, Filippini Sergio, Panico Vincenzo, Vinciguerra Romina, Guida Giovanni, Scudellari Sergio , Peluso Fabio Coordinatore Giovani. A questi nomi, presto si aggiungeranno altri personaggi molto importanti, che hanno accolto con favore la nascita di questo nuovo partito, dalle radici peraltro antiche, e che intende fare critica costruttiva in questo fine di legislatura, e che mira ad essere il punto di riferimento di tutti gli scontenti, nella prossima.
«Come già dichiarato al momento della presentazione di Alleanza per l’Italia, il nostro oltre ad essere un partito di Centro, mira a recuperare oltre agli elettori di questa area, anche tutti coloro, oltre il 40%, che alle scorse Regionali, non sono andati a votare. Abbiamo la presunzione di poter rappresentare anche i moltissimi elettori delusi perché la squadra che stiamo formando è composta da persone oneste, capaci, che rappresentano tutti gli strati sociali. Vogliamo arrestare il declino di questa città, che è visibile a tutti, meno che agli amministratori di maggioranza e di opposizione. Vogliamo che i cittadini non paghino le inefficienze della Pubblica amministrazione, come l’aumento di quasi il 30% della Tariffa per la raccolta dei rifiuti, nonostante la raccolta differenziata che avrebbe dovuto farla diminuire. Vogliamo che l’Azienda di proprietà comunale, l’Asp Spa, sia un valore per i cittadini, e non un onere come avviene ora, con deficit che aumentano di anno in anno, e che i cittadini devono ripianare. Vogliamo che sul paese non arrivi una nuova colata di cemento, oltre quella già prevista, perché la città non lo sopporterebbe. Saremo attenti a tutto quello che si farà in questi ultimi mesi, perché già all’orizzonte si intravede “l’assalto alla diligenza”. Non siamo contro qualcuno, ma esclusivamente a favore di cittadini. Chi farà questo avrà il nostro sostegno». (Sergio Pede)
Z and L-functions. Yesterday and tomorrow - 6/8/2010 @ Tor Vergata

Z and L-functions. Yesterday and tomorrow - 6/8/2010 @ Tor Vergata - On the left, Enrico Bombieri. On the right, Fabio Peluso
Elezioni dei rappresentanti degli studenti del 12 e 13 maggio 2010
Sono state indette elezioni della componente studentesca per i consigli di corso di studi (CCS) e per il consiglio di facoltà (CdF) per i giorni 12 maggio 2010 (dalle ore 08.30 alle ore 19.00) e 13 maggio 2010 (dalle ore 8.30 alle ore 14.00) in prima tornata e per il 19 maggio 2010 (dalle ore 09.00 alle ore 18.00) e 20 maggio 2010 (dalle ore 09.00 alle ore 14.00) in seconda tornata in caso di mancato raggiungimento del quorum nella I tornata.
Di cosa si occupa il CCS
Il CCS si occupa delle questioni inerenti la didattica dei relativi corsi di Laurea, organizzando e coordinando le attività di insegnamento di propria competenza.
Di cosa si occupa il CdF
Il CdF si occupa dell’organizzazione generale, di programmare e gestire il personale, il materiale e le disponibilità economiche della Facoltà; provvede all’attivazione degli insegnamenti.
L’importanza della rappresentanza studentesca è oggi ancora più evidente per via dei grandi cambiamenti che si profilano all’orizzonte.
Purtroppo però, non vi è adeguata informazione su questo punto.
Chiunque sia interessato a partecipare attivamente alla vita universitaria e alle decisioni che si prendono in seno agli organi di governo della Facoltà, può candidarsi entro e non oltre il 5 Maggio 2010 in segreteria di Presidenza.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della facoltà http://www.scienze.uniroma2.it/.
Chi volesse maggiori informazioni sulle candidature e su cosa si può fare può contattarmi inviando una mail a info@fabiopeluso.it
L’articolo che non si voleva far leggere
Pubblico l’articolo di Morrione (che spero non me ne voglia), cancellato ripetutamente da pirati informatici (vedi anche sul mio blog: )
Il serial killer della memoria e della libera informazione
Dopo gli attacchi ricevuti sul sito ripristiniamo l’editoriale di Roberto Morrione cancellato da ignoti sia su Libera Informazione sia su Articolo21.
Immersi nelle notizie del braccio di ferro di Gianfranco Fini contro l’asse Berlusconi-Bossi all’interno del Pdl e del governo, abbiamo sottovalutato in questi giorni l’attacco che il premier ha rivolto il 16 aprile contro le fiction e i libri sulla mafia, accanendosi nei confronti di Roberto Saviano e di Gomorra. Sull’argomento Silvio Berlusconi è recidivo. Già nel novembre scorso, infatti, si era scagliato inaspettatamente contro le storiche serie della Piovra e in generale le fiction televisive sul tema, che a suo dire lederebbero l’immagine del Paese all’estero, arrivando a una sorta di sfogo dell’anima “…strozzerei gli autori della Piovra e chi scrive libri sulla mafia”. La reazione a questa uscita era stata allora vasta, sul piano culturale e della comunicazione oltrechè su quello politico. Michele Pacido, che nella Piovra era l’indimenticabile commissario Cattani, gli aveva ironicamente ricordato che le più note e seguite fiction televisive, dal Capo dei Capi alla vicenda di Provenzano, fino alle figure di Falcone e Borsellino, erano state ideate e prodotte da Mediaset…
L’offensiva era poi proseguita il 28 gennaio al termine del Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria, quando alle critiche alle fiction sulla mafia aveva aggiunto una valutazione sull’immigrazione clandestina, sostenendo che “una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali”. Ancora una volta la reazione di sdegno era stata ampia : c’era chi aveva sottolineato come la camorra e la ‘ndrangheta sono così attente a ingrossare le proprie file con gli extra-comunitari da farne strage a Castelvolturno e da espellerli con la forza a Rosarno, dopo averli sfruttati e schiavizzati nei campi… E infine ecco la nuova sortita di pochi giorni fa, nella quale Berlusconi ha affermato che la mafia italiana, pur essendo per potenza solo “la sesta al mondo”, è la più conosciuta, proprio per i film, le fiction e i libri che ne hanno parlato, a partire da Gomorra.
Nella stessa conferenza, coadiuvato dai ministri Maroni e Alfano, il presidente del consiglio ha per l’ennesima volta magnificato l’azione del suo governo contro la criminalità organizzata, con 500 operazioni di polizia giudiziaria, 5000 arresti di mafiosi, enormi quantità di beni sequestrati, ecc. A questo punto emergono domande allarmanti, che abbiamo il dovere di estendere ai cittadini. Questa brutale e reiterata offensiva è solo il frutto di una insensibilità e di un’incultura insita nella formazione del personaggio, nella sua vocazione a improvvisare e a stupire fino a contraddirsi e a rasentare la schizofrenia, di un’incapacità nel valutare i passaggi critici del problema e il rapporto causa-effetto fra la realtà e la sua comunicazione ai cittadini, in una visione mercantile avulsa da ogni responsabilità pubblica come da una scala di valori etici e civili ? O è anche un obiettivo freddamente meditato, parte di una strategia volta a distrarre l’opinione pubblica dalla gravità dell’espansione criminale, chiamando in causa le connivenze e le responsabilità del governo, estese ormai in gran parte del Meridione all’intero schieramento politico, attraverso quel sistema illegale che ha nella corruzione e nel voto di scambio i motori?
E hanno un peso in questo sconcertante approccio di Berlusconi le incognite che gravano nelle inchieste aperte sulle stragi mafiose degli anni ‘90 e sulla trattativa fra lo Stato e Cosa Nostra che segnò la fine della prima Repubblica, coincidendo con l’ascesa politica di Forza Italia e, anche se non definitivamente provato, con l’avvio stesso delle fortune economiche del Cavaliere? Il ruolo di Marcello Dell’Utri nei rapporti con Cosa Nostra, il giudizio pendente in Appello dopo la sua condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, sono oggettivi e inquietanti indizi in questa direzione… Una cosa è certa: le ripetute sortite contro una comunicazione antimafia che ha segnato un positivo salto di qualità nella conoscenza degli italiani di un fenomeno che mina le basi stesse dei diritti e dello sviluppo dell’Italia, richiamano nell’immaginario, ma anche alla ragione, i comportamenti di una sorta di “serial killer”. Killer della memoria , perché il silenzio sui crimini del passato fa parte di una sotto-cultura mafiosa che ne fa la condizione stessa della propria forza nel presente. Killer della realtà, perché chiama in causa chi denuncia un problema e non il problema in quanto tale, che passa così in secondo piano, come prendersela al solito con il dito che indica la luna. Killer della buona informazione, perché si integra ogni volta con capziose e incomplete notizie che nascondono dati decisivi di conoscenza.
E’vero che vi sono stati importanti arresti e sequestri di beni mafiosi, ma questo vuol dire soprattutto che il problema è diventato enorme: visto che gli interessi criminali stanno dilagando in tutt’Italia e nel mondo, e’ chiaro che la pur eccellente azione repressiva non tocca i gangli vitali e le fortissime complicità politiche, imprenditoriali e sociali di cui godono le mafie. Per non parlare dei Pm che rendono possibili le operazioni di polizia e che al contempo vengono attaccati, vilipesi, minacciati sul piano legislativo o della mancanza di risorse a cui sono sottoposte le forze investigative, costrette a supplire con l’abnegazione e un faticoso impegno personale. Killer della libertà e dell’autonomia creativa di tanti autori, scrittori, giornalisti, registi, attori, che dedicano la loro professionalità e l’ impegno civile ai fatti e ai protagonisti della realtà, stabilendo con spettatori e lettori un patto di trasparenza e di lealtà ampiamente ricambiato.
L’insieme di queste “uscite” berlusconiane rappresenta infine non solo un più o meno velato desiderio di una sorta di “minculpop” di impronta fascista , ma per alcuni, come Roberto Saviano o l’autore teatrale Giulio Cavalli, già costretti per la loro denuncia a una vita blindata, ulteriore isolamento e minacce da non sottovalutare.
Una lista di siti e blog ecologisti
Eco-blog
http://www.baseverde.org
http://www.associazione-eco.it/?q=blog
http://recobo.ning.com/profiles/blog/list
http://blog.libero.it/greenpeace/view.php?ssonc=1949474204
http://blog.libero.it/rigitans/
http://eco-ecoblog.blogspot.com
http://www.qualcosadiverde.it/
http://www.ecologistispa.it/
http://www.silviaraggi.it/
http://ecoalfabeta.blogosfere.it/
http://www.jacopofo.com/taxonomy/term/14/0
http://www.verdenatura.net/2009/05/25/sharp-solar-hybrid/
http://consumomeno.blogspot.com/
http://blogeko.libero.it/
http://www.ecoblog.it/
Eco-siti:
http://www.ecoriflesso.org/
http://www.progettogaia.it
http://www.ecologiaprofonda.com
http://www.terranauta.it
http://recobo.ning.com
http://www.modusvivendi.it
http://www.lowtechmagazine.com
http://www.terraonlus.it/component/content/frontpage
http://www.aamterranuova.it
http://blog.schole.it
http://climateprogress.org
http://www.realclimate.org
http://dotearth.blogs.nytimes.com
http://motherearthbeats.com
http://www.salvaleforeste.it
http://www.ecquologia.it/cms
http://www.ansa.it/ambiente
http://www.ansa.it/ecoenergia/index.shtml
http://qualenergia.it
http://www.zoes.it/canali/energia_ecoefficienza
http://www.ecospherics.net
http://www.rainforestinfo.org.au
http://www.filosofia-ambientale.it
Nasce l’Associazione ecologista 202020
Oggi viviamo in un contesto in cui si manifestano tre crisi contemporaneamente: quella climatica, quella finanziaria e quella energetica, collegate da un modello di sviluppo che ha deteriorato il tessuto economico e il territorio in cui viviamo.
Per questi motivi è nata l’Associazione 202020 il cui obiettivo è promuovere sviluppo e posti di lavoro nei settori verdi dell’economia e dell’imprenditoria.
Il Programma ONU per l’ambiente stima in 8 milioni i nuovi posti di lavoro nei prossimi 20 anni nei nuovi settori dell’economia verde e Unione Europea, Cina e USA stanno già investendo notevoli risorse in questa direzione.
L’Associazione 202020 vuole portare queste occasioni di sviluppo nel territorio aiutando cittadini, Istituzioni ed Imprese a sfruttare le opportunità già oggi presenti: bandi, finanziamenti e agevolazioni sono già oggi a disposizione di molti cittadini ed imprese e spesso non vengono utilizzati fino in fondo per mancanza di informazione o di progettualità.
L’Associazione 202020 vuole inoltre promuovere stili di vita più sostenibili organizzando progetti ed eventi nel territorio che si rivolgono a tutti i cittadini.
Per questi motivi invitiamo tutti gli interessati, imprese, istituzioni e cittadini, a contattarci per promuovere insieme iniziative sul territorio. Potete visitare il sito www.associazione202020.org, scrivere a info@associazione202020.org oppure telefonarci utilizzando i numeri presenti sul sito internet.

