Tratto dal sito del Comune di Ciampino

L’Amministrazione comunale sarà presente alla manifestazione nazionale di Giovedì 24 Maggio 2012 a Venezia organizzata dall’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi, parteciperà infatti all’iniziativa di mobilitazione dei Sindaci che ha come obiettivo quello di far sentire al Governo e al Parlamento la voce dei Primi cittadini e, dunque, le difficoltà dei Comuni connesse ai vincoli del Patto di stabilità e soprattutto alla nuova IMU che andrà a pesare in primis sui cittadini.

Tratto dal sito del Comune di Ciampino

Il Comune di Ciampino, Assessorato alla Comunicazione, informa la cittadinanza che sono aperte le iscrizioni ai corsi gratuiti di informatica messi a disposizione dalla Provincia di Roma ed in collaborazione con l’Azienda Sediin S.p.a.

“Obiettivo di questi corsi, realizzati con il contributo provinciale – ha dichiarato il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi – è quello di mettere a disposizione dei cittadini quante più occasioni possibili di formazione, in questo caso ancor più preziosa perchè gratuita ed aperta a tutti. Grazie al supporto dell’Azienda Sediin e alla collaborazione del Centro Orientamento al Lavoro di Ciampino, si terranno lezioni di informatica base al termine delle quali verrà rilasciato un attestato di frequenza”.

I corsi si svolgeranno nel periodo compreso tra il 4 ed il 23 giugno all’interno di un’aula mobile che stazionerà presso il Parco Comunale ‘Aldo Moro’ in via Mura dei Francesi.

Clicca qui per saperne di più [sul sito del Comune]

Attivista da sempre attivista nella sua città, Cerveteri, Alessio è stato l’ideatore del movimento Governo Civico (fondato circa 8 anni fa). Si tratta di un movimento fondato e guidato da giovani che sono cresciuti politicamente all’insegna della trasparenza, della partecipazione, contro gli ecomostri, le discariche, per un nuovo modo di fare politica.
Il movimento assume sin da subito delle posizioni critiche verso l’amministrazione comunale, ponendosi però non soltanto in contrasto con essa, ma propondendo una piattaforma programmatica (che sfocerà nel programma elettorale) innovativa ed audace e realizzando numerosi eventi culturali.
Ma ciò che veramente ci spinge a scrivere queste poche righe di supporto ad Alessio è la sua fermezza nel rifiutare ben 375.000 euro di tangenti!
Avete letto proprio bene, trecentosettantacinquemila!
Una cifra considerevole, un offerta che non si poteva rifiutare! Far passare edificabile un terreno e costruire case e palazzi senza servizi adeguati!
Alessio, dopo aver ricevuto l’offerta, ha chiamato i “suoi” consiglieri e un avvocato, e insieme hanno deciso di denunciare il tutto alle autorità competenti. Ora le indagini sono in corso e potrebbero avere risvolti inattesi.
In un momento difficile di crisi economica e perdita di credibilità della della politica, l’esempio di Alessio Pascucci è di fondamentale importanza per capire che è ancora possibile parlare di buona politica e di bene comune. C’è però bisogno che i cittadini, specie i giovani, ma non solo, tornino ad avvicinarsi alla politica non solo recandosi alle urne, ma entrando attivamente nei processi decisionali, pretendendo la partecipazione.

Fabio Peluso
Gady Funaro

Leggi la cronistoria della denuncia sul sito di Alessio Pascucci

Anche l’architettura del passato può pretendere alti livelli d’efficienza energetica senza perdere in estetica. 3ENCULT lo sta dimostrando ristrutturando gli infissi di un’antica pesa italiana

(Rinnovabili.it) – Gli edifici storici costituiscono il marchio distintivo di numerose città europee, simbolo vivente del ricco patrimonio culturale del Continente e riflesso più puro dell’identità della società. Al tempo stesso però costituiscono un’area in cui l’alto livello di inefficienza energetica sta contribuendo ad una consistente percentuale di emissioni di gas serra. Per risolvere il problema nasce il progetto 3ENCULT (Efficient energy for EU cultural heritage) che vede schierato un qualificato team di esperti internazionali nell’impresa di rendere gli edifici storici più energicamente più efficienti. 3ENCULT, che ha ricevuto quasi 5 milioni di euro dei fondi del Settimo programma quadro dell’UE (7° PQ), riunisce ricercatori provenienti da Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria e Regno Unito.

La prima fase del progetto ha implicato la riqualificazione degli infissi della Waaghaus, antica pesa pubblica situata a Bolzano. Per questo progetto, il curatore dell’edificio Waltraud Kofler-Engl e il designer Franz Freundorfer hanno pensato e realizzato una finestra a risparmio energetico in grado di integrarsi in maniera ottimale nella facciata sia esteticamente che stilisticamente. Il risultato del progetto si chiama SmartWin Historic Window, e il primo prototipo è stato installato nella Waaghaus a febbraio 2012. Spiega Alexandra Troi, vice-direttore dell’Istituto per le Energie Rinnovabili (EURAC) presso l’Accademia Europea di Bolzano e coordinatore scientifico di 3ENCULT: “Con la nostra finestra, crediamo di avere trovato una soluzione per tutti gli edifici storici. La SmartWin Historic Window non è solo un infisso con un’alta prestazione isolante che si inserisce perfettamente negli edifici storici, ma è anche conveniente. Ora misureremo ed analizzeremo i diversi parametri di questo prototipo confrontandoli con quelli di una delle vecchie finestre del 1950”.

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Da un giovane ventiquattrenne un sottilissimo micro-chip in grado di produrre, mentre si cammina, l’elettricità necessaria al telefono cellulare

(Rinnovabili.it) – Scarpe in grado di ricaricare smartphone e mp3 potrebbero non essere più una novità sul fronte dell’innovazione energetica, ma se vi dicessero che per alimentare i gadget elettronici non servissero calzature appositamente progettate o realizzate ma basterebbero un paio qualsiasi di sneakers o mocassini, allora sì che il tutto assumerebbe contorni nuovi. A renderlo possibile è oggi Anthony Mutua, giovane kenyota di 24 anni che ha realizzato una sorta di soletta piezolettrica da inserire all’interno delle scarpe, di qualsiasi tipo esse siano. Si tratta di un chip di cristallo molto sottile che, piegandosi ad ogni passo, genera elettricità. L’energia è immagazzinata nel dispositivo stesso che una volta sfilato dalle calzature può ricaricare anche più di apparecchio elettronico alla volta. In alternativa, spiega Mutua, si può ricaricare il proprio telefono o il proprio iPod quando si è in movimento attraverso un cavetto sottile che scorre dalla scarpa alla tasca.

L’invenzione, che è stata presentata in questi giorni al Kenyan Science Technology and Innovation Week a Nairobi, può già contare su un brevetto depositato e potrebbe entrare nel giro di poco tempo nel mercato di massa ad un prezzo di 46 dollari e con una garanzia di due anni e mezzo.

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